giovedì 21 giugno 2007
Frasi fatte
(...) un uomo e una donna veri (...) rinunciano ad approfittare dell'amore altrui quando sanno in cuor loro di non poterlo contraccambiare con intensità analoga (...)
tratta da Buongiorno de La Stampa, di Massimo Gramellini

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mercoledì 6 giugno 2007
Non volevo i pantaloni
Il metodo per la "salvezza delle donne" si articola in tre momenti: prendere, lasciare, non cambiare idea. Chi ha resistito al primo momento (congratulazioni!) non è interessata al metodo.
Sfortunata chi legge...

Prendere. Si parte dall'assunto che la donna abbia preso, altrimenti il metodo non serve. L'errore sta qui, ma non si può evitare. Gli stati d'animo dominanti in questa fase sono la passione, la voglia di novità, il bisogno di provare o riprovare il piacere irripetibile della fase aurorale dell'amore. Bello, appagante, vorresti che non finisse mai. E invece finisce.


Lasciare
. Il piacere, la passione travolgente cominciano a lasciare l'amaro in bocca specialmente se non sono accompagnati da coccole, affetto, baci e abbracci, di cui il maschio vincitore è tradizionalmente parco. L'effetto piacere dura dai due ai tre giorni, poi inquietudine nel migliore dei casi, vuoto nel peggiore. E'arrivato il momento di lasciare. Il tempo varia: c'è chi lascia dopo un mese chi dopo anni, il tempo è un fatto interno.
Fate pure un timido tentativo di capire se il di lui animo prova qualcosa, se ha voglia di investire un po' di sé - un po', mica tanto - nella vostra storia (chiamiamola così), ma poi datevela a gambe. Due possono essere le risposte: no, non sono e non voglio (non posso: i figli sono l'alibi più gettonato perché , si sa, la donna si intenerisce) essere coinvolto, sesso sì, altro no - è la risposta che non vorresti mai sentire, sincera, ma brutale che non lascia spiragli. Inutile ragionare, sviscerare, interrogarsi: non gliene frega un tubo di te e te lo dice in faccia; la seconda è più melliflua: vediamo, diamoci tempo, conti per me, ma la situazione...La trappola emotiva è scattata.
Comunque è il momento di essere forti: un taglio netto, fatto con ferma dolcezza, girare i tacchi e passi lunghi e ben distesi, senza voltarsi indietro. Doti richieste: amor proprio, orgoglio, contropalle.
Tutte le donne ce l'hanno, la differenza è che alcune non ne sono consapevoli.

Non cambiare idea
. Altrimenti detta non tornare sui propri passi, è la prova del fuoco. Perché non illudiamoci, ci ripenseremo e come: "ma se facevo, ma se dicevo, forse sono stata troppo dura, potevo aspettare e ora se non torna più?". Appunto non torna, anzi vi è grato di avergli tolto le castagne dal fuoco. E voi siete lì a lambiccarvi tra nostalgia, rimpianti e botte di orgoglio che vi ricordano che avete fatto la scelta migliore. In questa fase le doti richieste sono lucidità, capacità di analisi, orgoglio, resistenza, ottimismo. E non lasciatevi confondere da qualche moina o dal broncio del maschio-cacciatore-cestinato, ferito nell'orgoglio (dopo tutto l'avete mollato voi!): è solo la stizza per non avere più il giocattolino tra le mani. Gli passerà quando ne troverà un altro.

Noi resistiamo come Catullo con Lesbia "ma tu Catullo ostinato resisti". A volte - per fortuna - la sfortuna tocca anche agli uomini...

Immagine di Odyssee

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